Lo Scomodino - Inverno 2026
ALLA FINESTRA DI UN'ILLUSTRAZIONE - Imparare a guardare le immagini dei libri
Il focus di questi tre incontri è:
“SAPER LEGGERE UN'IMMAGINE”

"È in questo lupo il talento di Lisbeth Zwerger. Non ha bisogno di travestimenti, egli è insieme bestia e uomo, ingenuo e astuto. Non ha bisogno di una giubba o di un cappello: sono le zampe a tradirlo e al tempo stesso a travestirlo. Il muso non lo vediamo, ma ne intuiamo il sorriso, il ghigno ammiccante. La diagonale del suo sguardo ci porta alla bambina, ancora distratta. Si spaventerà nel ritrovarselo davanti, sbucato da dietro un grande masso ricoperto di muschio, verde come il tronco dei tre alberi che da soli bastano a fare un bosco. Il bianco del panno che copre le delizie del cesto cattura l’attenzione e noi intuiamo che la bambina sta pensando ad altro, quel bianco distrae anche noi e non è più al viso di Cappuccetto che guardiamo. Se non fosse per quel berretto rosso così perfettamente in relazione con il bianco, non lo guarderemmo nemmeno il suo viso. Bianco, rosso e verde: candore, sangue, bosco. L’essenza di questa fiaba. Ma è il marrone, lo sfondo indefinito, con le sue ombre lunghe che riconducono la diagonale nuovamente al lupo, ad esaltare e al tempo stesso a nascondere i tre colori e a mettere in risalto ciò che più conta: l’azione. Il talento di dire con poco, il molto."
Così scrivevo nella prima Sassolini di dicembre dedicata alla fiaba di Cappuccetto rosso. In ognuna delle quattro lettere per aspettare Natale, vi era una sezione dedicata all’illustrazione d’autore accompagnata da un mio commento analitico. Molte lettrici mi hanno scritto dicendomi che quella parte della newsletter era molto attesa e gradita perché regalava una lettura dell’immagine inusuale e sorprendente.
Posso anche dire che nel corso degli anni mi è stato chiesto spesso dove poter “formare lo sguardo” per imparare a leggere un’immagine. Ho sempre rimandato le mie lettrici ai saggi di grandi critici dell’arte perché è al linguaggio dell’arte che facciamo riferimento quando guardiamo un’illustrazione. Mi accorgo tuttavia di aver maturato una capacità durante la mia carriera di libraia e formatrice, ovvero quella di entrare nel tessuto delle immagini, così mi piacerebbe oggi poterla portare a voi.
Non si tratta di farvi notare i dettagli, piuttosto di portarvi dentro alle geometrie, alle forme, ai colori; ridurre un’immagine ai minimi termini per individuarne la trama e l’ordito. Mi avete sentito usare queste parole per il testo, ma sono le stesse parole che mi guidano quando occorre individuare la forma e la maestria di un’illustrazione.
In questo corso non tratterò il rapporto tra testo e immagine - già affrontato in un altro Scomodino che potete sempre recuperare - ma vi guiderò nell’analisi di illustrazioni da considerarsi come tavole concluse. Costruirò di lezione in lezione un portfolio che possa essere per voi un album antologico dove ogni immagine è una stella fissa per imparare a navigare nel vasto mare delle immagini dei libri.
Il rapporto con il testo lo darò per scontato perché vi mostrerò tavole che so per certo essere all’interno di libri o albi i cui testi sono eccellenti; questo perché - e lo vedremo insieme nella prima lezione - anche l’illustrazione più bella con a fianco un testo scadente perde di forza e significato. Ma nel nostro portfolio ci saranno solo tavole che hanno potuto godere di un’ispirazione potente proprio in virtù della storia e della scrittura magnifiche alle loro spalle.
In ogni lezione prenderemo in esame diverse illustrazioni d’autore che vi saranno presentate per mettere via via a fuoco un elemento compositivo diverso. Non mancheranno affascinanti incursioni nella storia dell’arte e nel cinema perché imparare a guardare è un allenamento che riguarda molti momenti della nostra vita e non per ultima una nostra educazione spirituale.
Imparare a guardare ci permette di accogliere l’Altro da noi. Affinare il proprio gusto in fatto di illustrazioni vi consentirà di approntare biblioteche domestiche e scolastiche dove il segno d’autore trova spazio per raccontare non una sola infanzia, ma molte.
Questo Scomodino è stato pensato in una forma più snella rispetto agli Scomodini precedenti. Il focus sull’illustrazione, proprio perché molto vasto, permette una formula a moduli. Si inizia con 3 incontri, per poi eventualmente proseguire in futuro con nuovi appuntamenti.
Ti aspetto!
Link alla prima diretta del 10-02-2026
Link alla seconda diretta del 24-02-2026
Link alla diretta del 10-03-2026