Ognuno sta solo
Fotografia e parola nei libri per bambini: la difficile arte di stare insieme senza spiegarsi
Fotografia e parola nei libri per bambini: la difficile arte di stare insieme senza spiegarsi
Un albo fotografico è forse un libro quasi impossibile.
Siamo abituati a pensare che la fotografia ci mostri il mondo così com’è e che, proprio per questo, sia particolarmente adatta ai libri destinati ai bambini. Ma che cosa accade quando una fotografia entra in un libro? E soprattutto: che cosa accade quando accanto a quella fotografia mettiamo delle parole?
Fotografia e testo sembrano cercarsi e, nello stesso tempo, resistere l’una all’altro. Le parole rischiano di spiegare troppo, di nominare ciò che è già visibile, di orientare lo sguardo; la fotografia, invece, sembra conservare qualcosa che non si lascia interamente tradurre.
In questa lezione attraverseremo alcuni dei più interessanti libri fotografici per bambini per osservare le diverse strade percorse da autori, fotografi e progettisti: mostrare, nominare, mettere in sequenza, raccontare, contaminare fotografia e illustrazione, affidarsi alle parole oppure farne a meno.
Non cercheremo una formula per stabilire come debba essere fatto un buon albo fotografico. Proveremo piuttosto a capire che cosa rende così difficile — e così affascinante — l’incontro tra fotografia e parola.