Un corso speciale sui Libri-Ponte

In Libreria li chiamiamo "libri-ponte" perché li consigliamo già dai due anni per avvicinare i bambini alla narrativa. 

La parola albo, comparsa solo di recente nel lessico del lettore italiano e ancora poco diffusa se non tra gli appassionati di letteratura per l'infanzia, descrive un genere nell'editoria per bambini, dove testo immagine vivono insieme arricchendosi vicendevolmente. In virtù del grande successo che il genere ha riscontrato negli ultimi quindici anni, ai bambini dai due ai sei anni, viene proposto quasi esclusivamente questo libro con figure che tuttavia, sempre di più, presenta una lingua sincopata e impoverita

Ne emerge che il libro di narrativa è un genere che difficilmente troviamo oggi nelle librerie dei bambini che frequentano la scuola dell’infanzia. 

Nell’osservare “Le cose come stanno”, mi sono accorta di quanto i bambini approdino al secondo settennio senza aver interiorizzato il pentagramma di una prosa più ricca rispetto a quella dell’albo illustrato, e questo spazio di ascolto mancato porta ad alcune conseguenze piuttosto evidenti: si impara a leggere con più difficoltà e ci sia appassiona meno alla lettura quando viene al bambino viene richiesto di affrontare il mondo delle parole organizzate in periodi più complessi. 


I libri-ponte restano ascritti al genere albo, ma presentano delle caratteristiche speciali che, nelle mia visione e ricerca di molti anni nell’ambito dell’editoria e della letteratura per l’infanzia, li rendono perfetti per introdurre la musicalità di una lingua più articolata a partire già dai due anni. 

Ci sono libri-ponte per i piccolissimi e anche per i bambini dai tre ai quattro anni.

I libri-ponte afferiscono infatti, nel mio approccio, a queste due fasce d’età dove la coscienza bambina è permeabile e guizzante e può abitare ed essere educata alla bellezza della letteratura per poi approdare, dai quattro anni, alla narrativa (ovviamente con libri consoni). Preservando caratteristiche di semplicità, il libro-ponte può essere un dolce viatico per le storie, anche quelle lunghe.


La lezione di 1 ora e mezza, si svolgerà martedì 17 marzo alle ore 21 e sarà in diretta su You tube.


Per permettere a quante più persone possibili di partecipare, dato che l’argomento mi sta particolarmente a cuore e credo sia importante riflettere su come oggi guardiamo al gesto di leggere, ho deciso di lasciare libero il contributo che vorrete gentilmente lasciarmi per sostenere il mio lavoro.


La lezione sarà registrata e verrà caricata sul sito successivamente con accesso libero a chi ha partecipato alla diretta, e ad un prezzo piccino per chi volesse vederla in differita.


Mi farebbe per davvero piacere se partecipaste in diretta e poteste lasciare durante la lezione i vostri commenti.

Per il tuo contributo libero: